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Un altro sgombero per il FUO.CO




Oggi abbiamo voluto riaprire la questione degli spazi sociali occupando il teatro Antonianum. Avevamo un programma di tre giorni, un percorso di conflitto e di sapere critico, che ci avrebbe portati al corteo No Dal Molin di sabato.  Nel tardo pomeriggio, senza neanche una contrattazione o l'apertura di un dialogo, la questura di Padova ci ha di nuovo mostrato la sua vera faccia. Siamo stati sgomberati dalla celere, abbiamo subito un attacco violento e premeditato in cui alcuni compagni hanno riportato pesanti ferite. Alle nostre richieste l'amministrazione di questa città risponde con i manganelli ancora una volta, e con questo vuole dare un chiaro messaggio: per noi non c'è e non ci sarà spazio. La ritengono una questione chiusa ma noi continiuamo e continueremo a sentire questa esigenza. Abbiamo portato nella serata la nostra lotta in piazza, e gli appuntamenti previsti per questi giorni sono ancora in programma.


Ci sentiamo soffocati, siamo stanchi delle continue violenze, fisiche e psicologiche a cui siamo continuamente sottoposti dalla polizia. Volevamo e vogliamo un posto che ci dia la possibilità di spezzare la gabbia che ci stanno costruendo attorno, vogliamo sottarci al loro controllo per far lavorare le nostre menti, analizzare le realtà coi nostri occhi e costruirci il nostro futuro.


Domani alle 12.00 nella facoltà di Scienze Politiche ci ritroveremo per una conferenza stampa in cui denunceremo i fatti di questo pomeriggio. A seguire assemblea di discussione e riflessione sullo sgombero, e poi, l'incontro sul No Dal Molin.


Il FUO.CO. non si spegne!


12/12/07, scipol